Descrizione
Al Collegio Docenti
p.c. a: Consiglio di Istituto
Dsga
Personale ATA
Albo/Sito
Oggetto: Atto di indirizzo del Dirigente scolastico al Collegio Docenti per la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa relativo al triennio 2025/2028
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTO il DPR 275/1999;
VISTO il D. Lgs. 165/2001, in particolare l’art. 25 dello stesso decreto che riconosce al Dirigente Scolastico “autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane”;
VISTA la Legge 107/2015, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
PRESO ATTO che l’art. 1 della predetta Legge, ai commi 12-17, prevede che:
- le Istituzioni Scolastiche predispongano, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico di riferimento, la revisione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa;
- il PTOF debba essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico;
- il Piano sia approvato dal Consiglio di Istituto;
- una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il PTOF venga pubblicato nel sito web della scuola;
VISTA la normativa sull’inclusione scolastica;
VISTA la normativa sull’insegnamento dell’educazione civica;
VISTA la normativa sull’orientamento;
VISTA la normativa sulla prevenzione di bullismo e cyberbullismo;
VISTA la nota del Ministero dell’Istruzione n. 66850 del 29 ottobre 2025 – Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – Indicazioni operative per la predisposizione dei documenti strategici delle Istituzioni scolastiche triennio 25-28 (RAV-PdM-PTOF-RS);
VISTA la L.150/24 di revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti;
VISTA la disciplina in materia di SNV dei risultati dei Dirigenti scolastici e relativa definizione degli obiettivi a.s. 25/26;
VISTO il DPR 134/25 circa le attività di cittadinanza attiva e solidale;
VISTE le risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel rapporto di autovalutazione;
VISTO il PTOF 2022/2025;
TENUTO CONTO delle collaborazioni in atto con gli EELL e le Istituzioni culturali e sociali operanti sul territorio;
PREMESSO che il PTOF è il documento, elaborato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio di Istituto, con cui l’Istituzione scolastica dichiara la propria identità formativa e rappresenta il programma coerente di strutturazione del curricolo educativo e di impostazione metodologica-didattica attraverso il quale essa intende perseguire i propri obiettivi di istruzione delle nuove generazioni;
EMANA
ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della L. 107/15, il seguente
ATTO DI INDIRIZZO
per le attività della scuola e le scelte di gestione e amministrazione
La vision dell’Istituto si ispira ad una scuola capace di erogare un’offerta formativa di qualità basata sullo sviluppo di quattro principi di riferimento:
- INNOVAZIONE DIDATTICA, intesa come orientamento della scuola alla promozione e sperimentazione di nuove prassi e metodologie per lo sviluppo delle competenze degli alunni, con particolare riferimento ai 4 assi culturali (linguistico; matematico; scientifico-tecnologico; storico-sociale) e alle 8 competenze chiave europee per l’apprendimento permanente (Competenza alfabetica funzionale; Competenza multilinguistica; Competenza matematica e in scienze, tecnologie e ingegneria; Competenza digitale; Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; Competenza in materia di cittadinanza; Competenza imprenditoriale; Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali).
- BENESSERE ORGANIZZATIVO, inteso come attenzione a creare le condizioni più favorevoli per il lavoro e per il servizio. Tali condizioni si basano su capacità di cooperazione, solidarietà, rispetto dei ruoli e supporto reciproco. Anche i processi di insegnamento/apprendimento traggono beneficio da un clima relazionale positivo e disponibile alla collaborazione tra le diverse componenti della comunità educante e nei rapporti con l’utenza. Il benessere organizzativo è inteso dunque come l’insieme delle procedure proattive che rendono l’ambiente scolastico un luogo sicuro, sereno, costruttivo, dove tutti possano esprimere al meglio le loro attitudini e la loro personalità.
- INCLUSIONE, intesa come valore fondante dell’identità culturale della scuola, in cui tutti vengano accolti con disponibilità e attenzione, al fine di favorire lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno, secondo l’unicità rappresentata da ogni essere umano. L’inclusione comporta come strumenti precipui, per quanto possibile, l’individualizzazione e la personalizzazione della didattica.
- APERTURA AL TERRITORIO, intesa anche come quale strumento per l’intercettazione delle esigenze formative attraverso costanti attività di ascolto, confronto, rendicontazione e feedback. Per territorio si intende il più vasto contesto di realtà locali, nazionali e internazionali.
OBIETTIVI OPERATIVI
- CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA
- Tradurre il Piano per l’Inclusione in attività concrete rivolte al superamento delle difficoltà di integrazione, al potenziamento delle competenze degli alunni BES, all’accoglienza e al sostegno per le famiglie.
- Prevedere interventi formativi per il superamento delle difficoltà linguistiche degli alunni stranieri.
- Prevedere iniziative di formazione e aggiornamento sull’inclusione.
- Tenere conto, per le attività di recupero e di potenziamento del profitto, dei risultati delle rilevazioni Invalsi relative agli anni precedenti.
- Ricorrere a strumenti flessibili e innovativi di progettazione didattica, favorire gli aspetti motivazionali e la valorizzazione dei talenti individuali, creare contesti accoglienti e stimolanti, caratterizzati da relazioni significative ed opportunità di crescita personale.
- PROMOZIONE DI METODOLOGIE DIDATTICHE E PROGETTUALI INNOVATIVE
- Passare dal curricolo degli insegnamenti al curricolo degli apprendimenti, verticale ed inclusivo, con un’organizzazione appositamente dedicata da monitorare periodicamente. Realizzare processi funzionali alle prassi didattiche: curricoli volti allo sviluppo delle intelligenze multiple, apprendimento attivo basato sulla risoluzione di problemi reali, integrazione delle tecnologie nel curricolo, valutazione autentica e utilizzo di strumenti per l’autovalutazione, modalità cooperative di apprendimento e collaborazione informale tra gli alunni.
- Realizzare progettazioni didattiche che prevedano conoscenze, abilità, competenze da sviluppare per dipartimento, per consiglio di classe o dal singolo docente, ma sempre nella condivisione professionale delle azioni didattiche e degli obiettivi.
- Favorire tutte le metodologie di didattica laboratoriale, come ad esempio il peer tutoring, il cooperative learning.
- Intensificare il ricorso a strategie metodologiche di intervento che prediligano la ricerca autonoma dello studente, l’evoluzione del pensiero critico, le prestazioni autentiche.
- Utilizzare in maniera sistematica e consapevole il sito web istituzionale, il R.E., i canali multimediali per la condivisione e l’archivio della documentazione didattica, realizzando la più ampia socializzazione delle best practices nella comunità professionale.
MOMENTI DELLA DIDATTICA E DELLA PROGRAMMAZIONE
❖ Costruzione del Curricolo
L’obiettivo è quello di garantire la continuità verticale dell’apprendimento e il raggiungimento di determinati obiettivi formativi nel corso degli anni, anche in relazione alle condizioni specifiche individuali dell’alunno. I dipartimenti disciplinari possono contribuire alla costruzione collegiale dei curricoli e garantire la loro coerenza interna, per una progettualità condivisa e un’articolazione flessibile. Il Curricolo andrà strutturato in un’ottica di continuità tra i gradi scolastici e per aree disciplinari.
❖ Revisione annuale
Nel corso della annuale revisione dei documenti strategici della scuola occorre aggiornare il PTOF anche in relazione a:
– progetti PN
– progetti PNRR
– progetti di miglioramento e ampliamento dell’offerta formativa
– collaborazioni con Enti e Associazioni
– organici e struttura organizzativa dell’Istituto
– nuovi input derivanti da indicazioni ministeriali
❖ Valutazione
Si offrono i seguenti spunti e suggerimenti:
– La valutazione deve essere un momento di riflessione e di riscontro, tanto per gli alunni quanto per i docenti.
– Nella quotidianità della didattica occorre adottare modalità di valutazione formativa in grado di supportare l’insegnamento e la sua riprogettazione continua, in funzione delle caratteristiche individuali degli studenti e dei livelli di apprendimento da raggiungere.
– Utilità di partecipare periodicamente a percorsi formativi sulla valutazione.
– Valorizzare tutte le competenze dimostrate dagli alunni, comprese le skills legate alla personalità e alla cittadinanza, quali ad esempio le capacità di comunicazione e risposta alla proposta educativa; l’attitudine a stabilire relazioni efficaci con gli insegnanti e i compagni; l’apprendimento delle regole sociali e di convivenza civile; le attitudini alla condivisione e alla collaborazione.
– Considerare il percorso di crescita e di apprendimento dell’alunno/a, nella consapevolezza delle diverse opportunità, strumenti e situazioni familiari/personali di ciascuno/a.
– Individuare percorsi e processi inclusivi che prevedano modalità di verifica e valutazione congruenti, che testimonino il raggiungimento di risultati di apprendimento adeguati alle potenzialità.
– Procedere alla strutturazione di rubriche valutative per i diversi ordini e alla selezione dei contenuti e delle attività delle UdA in maniera compatibile con i nuclei fondanti e i saperi imprescindibili, coerenti con i traguardi delle competenze come delineati dalle Indicazioni Nazionali.
❖ Dialogo e cooperazione scuola-famiglia
Promuovere la collaborazione scuola-famiglia e curare il dialogo con i genitori è essenziale nella scuola di oggi, specie nei primi gradi dell’istruzione. Le problematiche sociali condizionano il mondo scolastico ed è pertanto indispensabile una continua apertura alla costruzione di alleanze educative, anche ai fini della trasparenza dei processi valutativi e di eventuali provvedimenti disciplinari.
❖ Formazione e aggiornamento professionale
Come noto, l’aggiornamento e la formazione per la crescita professionale sono ampiamente promossi e raccomandati dall’Amministrazione, in tutte le loro forme organizzative, a livello di Istituto, Ambito, Indire, MIM, fino ai necessari momenti individuali di riflessione e documentazione. Tra le tematiche di maggiore attualità si segnalano:
– Valutazione scuola Primaria
– Educazione civica
– Nuovo PEI
– Didattica delle materie STEM
– Gestione della classe e relazioni d’aula
– Salute e sicurezza
– Metodologie innovative di insegnamento
– Modelli inclusivi per la Didattica Interdisciplinare
– Internazionalizzazione dell’orizzonte didattico
– Sviluppo delle competenze digitali
– Prevenzione del bullismo e cyberbullismo
– Inclusione e contrasto della dispersione scolastica
– Aspetti organizzativi della gestione scolastica
Priorità didattiche
- Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche: italiano, inglese, francese
- Potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche
- Potenziamento delle competenze digitali, con particolare riferimento all’utilizzo critico e consapevole dei social networks
- Potenziamento delle competenze comunicative
- Potenziamento delle discipline motorie e di sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano
- Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, anche attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale
- Educazione al rispetto e alle pari opportunità
- Sviluppo in capo agli alunni di capacità di orientamento nel percorso di studi e di vita
- Potenziamento degli strumenti didattico-laboratoriali
- Programmare efficaci e concrete opportunità di recupero per gli alunni in difficoltà
- Adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per la trasparenza, condivisione di dati, scambio di informazioni e dematerializzazione
Con le linee di indirizzo definite nel presente Atto, si vuole orientare il Collegio dei Docenti nella definizione del nuovo PTOF triennio 2025/2028, nella considerazione dei processi correlati al RAV, al PdM, alla Rendicontazione sociale.
Si sottolinea, altresì, che tutte le azioni di pianificazione e di gestione scolastica devono avere come orizzonte la garanzia del diritto allo studio degli alunni ed il loro successo formativo.
Nella predisposizione del PTOF sono particolarmente coinvolti i Collaboratori del Dirigente, le Figure Strumentali, il Gruppo di Ricerca-Azione incaricato.
Il presente Atto costituisce, per norma, atto tipico della gestione dell’Istituzione scolastica in regime di autonomia ed è acquisito agli atti della scuola, pubblicato sul sito web, reso noto agli Organi collegiali competenti.
Nella consapevolezza dell’importanza del coinvolgimento e della fattiva collaborazione di tutte le risorse umane di cui l’Istituto dispone, in un clima motivazionale di benessere organizzativo e relazionale, si invitano le diverse componenti scolastiche, individualmente e collegialmente, a esprimere un impegno professionale responsabile, tale da contribuire all’obiettivo comune di un costante miglioramento della qualità educativa, peraltro già apprezzabile, della nostra Scuola.
Firmato Digitalmente
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Paolo Auricchia